Consequenzialismo negativo
Animal Ethics
Abstract
Il consequenzialismo negativo dà priorità alla riduzione degli aspetti negativi, in particolare della sofferenza, poiché ritiene che gli aspetti negativi abbiano un peso morale significativamente maggiore rispetto a quelli positivi. Questo quadro etico comprende sia forme dirette che indirette, con il consequenzialismo negativo diretto che sostiene azioni volte a ridurre al minimo gli esiti negativi. Esistono variazioni all’interno del consequenzialismo negativo, tra cui versioni deboli e forti, nonché quelle che differiscono nella definizione di “male”, come l’edonismo negativo, il tranquillismo e l’antifrustrazione. Inoltre, esistono diversi approcci su come ridurre la sofferenza, tra cui l’utilitarismo negativo, che dà priorità alla riduzione estrema della sofferenza, l’egualitarismo consequenzialista negativo e il prioritarismo negativo. Applicato all’etica animale, il consequenzialismo negativo si oppone fortemente allo sfruttamento degli animali a causa dell’asimmetria tra i benefici insignificanti per gli esseri umani e i danni sostanziali inflitti agli animali. Si estende anche alla riduzione della sofferenza degli animali selvatici, sottolineando la vasta scala della sofferenza negli ambienti naturali. Infine, il consequenzialismo negativo sottolinea l’importanza di prevenire la sofferenza futura (rischio S), che potrebbe potenzialmente colpire un numero enorme di esseri senzienti. – Abstract generato dall’intelligenza artificiale.