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Roman Duda and Arden Koehler Il cambiamento climatico - 80000 Hours online Se ci limiteremo a rispettare gli attuali impegni nazionali previsti dall’Accordo di Parigi per la riduzione delle emissioni, secondo le stime dei ricercatori potremmo avere il 50% di probabilità di assistere a un riscaldamento superiore a 3,5 °C e il 10% di probabilità di assistere a un riscaldamento superiore a 4,7 °C entro il 2100 (rispetto alle temperature del periodo 1850-1900).1 Soprattutto nella parte alta di questo intervallo, è probabile che si verifichino danni umanitari molto significativi, tra cui carenze di cibo e acqua, sfollamenti su larga scala delle popolazioni vulnerabili e una diminuzione della stabilità globale. C’è anche una probabilità non trascurabile che potremmo assistere ad aumenti più consistenti delle temperature globali, soprattutto se non riduciamo le emissioni in linea con gli impegni attuali, nel qual caso i danni potrebbero essere molto più gravi. Soprattutto negli scenari più estremi, il riscaldamento climatico potrebbe aumentare il rischio di estinzione umana o di collasso della civilt\303\240. Tra le opzioni promettenti per affrontare questo problema vi sono la ricerca sui probabili esiti di livelli più elevati di emissioni di carbonio e le strategie per mitigarne gli effetti peggiori. Si possono anche sostenere strategie per ridurre le emissioni (come le tasse sul carbonio o la promozione di tecnologie a basse emissioni) attraverso carriere nella politica, nei think tank o nel giornalismo, oppure lavorare come ingegnere o scienziato per sviluppare tecnologie in grado di ridurre le emissioni o il loro impatto.

Il cambiamento climatico - 80000 Hours

Roman Duda and Arden Koehler

Effective Altruism Forum, January 12, 2023

Abstract

Se ci limiteremo a rispettare gli attuali impegni nazionali previsti dall’Accordo di Parigi per la riduzione delle emissioni, secondo le stime dei ricercatori potremmo avere il 50% di probabilità di assistere a un riscaldamento superiore a 3,5 °C e il 10% di probabilità di assistere a un riscaldamento superiore a 4,7 °C entro il 2100 (rispetto alle temperature del periodo 1850-1900).1 Soprattutto nella parte alta di questo intervallo, è probabile che si verifichino danni umanitari molto significativi, tra cui carenze di cibo e acqua, sfollamenti su larga scala delle popolazioni vulnerabili e una diminuzione della stabilità globale. C’è anche una probabilità non trascurabile che potremmo assistere ad aumenti più consistenti delle temperature globali, soprattutto se non riduciamo le emissioni in linea con gli impegni attuali, nel qual caso i danni potrebbero essere molto più gravi. Soprattutto negli scenari più estremi, il riscaldamento climatico potrebbe aumentare il rischio di estinzione umana o di collasso della civilt\303\240. Tra le opzioni promettenti per affrontare questo problema vi sono la ricerca sui probabili esiti di livelli più elevati di emissioni di carbonio e le strategie per mitigarne gli effetti peggiori. Si possono anche sostenere strategie per ridurre le emissioni (come le tasse sul carbonio o la promozione di tecnologie a basse emissioni) attraverso carriere nella politica, nei think tank o nel giornalismo, oppure lavorare come ingegnere o scienziato per sviluppare tecnologie in grado di ridurre le emissioni o il loro impatto.